Codice disciplinare

CODICE DISCIPLINARE

Si trova pubblicato il Codice disciplinare. Nel dettaglio:

- Per il personale docente: il codice disciplinare, recante l’indicazione delle infrazioni e relative sanzioni dall’art.492 all’art. 501 del D.Lgs. 297/1994 (Testo unico) e l’art. 91 del CCNL del 29.11.2007.
- Per il personale ATA: il codice disciplinare, recante l’indicazione della infrazioni e relative sanzioni dall’art. 92 all’art. 99 del CCNL del 29.11.2007.
- Per entrambe le categorie suddette: sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici dall’art. 67 all’art. 73 del D.Lgs. 150/2009 trasfusi negli artt. 53, 55, 55 bis, 55 ter, 55 quater e 55 sexies del D. Lgs. 165/2001; CM 88/2010.
- Per entrambe le categorie suddette: codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62 del 16 aprile 2013).

Con decreto ministeriale 30 giugno 2014, n. 525 è stato approvato il Codice di Comportamento dei dipendenti del MIUR, che, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 54 del D.Lgs. n. 165/2001 così come sostituito dall'art. 1, comma 44 della L. 190/2012 recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica Amministrazione", integra e specifica il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici di cui al DPR n. 62/2013.
Le norme contenute nel Codice si applicano a tutto il personale dipendente ed in servizio presso il MIUR (Amministrazione centrale e periferica), ivi compreso quello con qualifica dirigenziale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno e a tempo parziale, nonché il personale comandato. Inoltre, i doveri di comportamento e gli obblighi di condotta del Codice si applicano altresì, ai collaboratori o consulenti con qualsiasi tipologia di contratto o incarico a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e incarichi negli uffici di diretta collaborazione del Ministro; ai dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo di imprese e ditte fornitrici di beni o servizi in favore dell'amministrazione e che svolgano la propria attività all’interno del Ministero o presso gli USR.
La violazione degli obblighi previsti dal Codice integra comportamenti contrari ai doveri d'ufficio ed è fonte di responsabilità disciplinare nonché, nei casi previsti, di responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile.

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